Le intossicazioni da funghi

 

Prima di fornire alcune informazioni riguardo alla tossicità dei funghi e necessario ricordare che è la prevenzione che permette di evitare sorprese, rischi ed esiti spiacevoli, anche letali.  Indispensabili sono quindi la conoscenza, l'attenzione e la consapevolezza dei propri limiti conoscitivi. Non vi sono altri sistemi per evitare i rischi, non certo la sperimentazione perché, nel caso dei funghi tossici, essa può avere un senso solo se si basa su una conoscenza approfondita e consapevole e neppure gli accorgimenti tramandati da credenze popolari che sono, non solo inutili, ma molto pericolosi. 

Azione nociva dei funghi

Ad onta del loro aspetto invitante, alcuni funghi possono nascondere l'insidia di un potente veleno, tanto potente da indurre la morte.

I veleni dei funghi possono esplicare la loro azione nociva a vari livelli:

  1. apparato gastroenterico, con sintomi predominanti come vomito e diarrea;
  2. sistema nervoso, con insorgenza di stati allucinatori, sudorazione;
  3. fegato, ove provocano la necrosi dei tessuti con grave insufficienza epatica;
  4. reni, sul tessuto dei quali viene operata una progressiva distruzione con ipofunzionalità dell'organo;
  5. sangue, le cui emazie subiscono una lisi con meccanismi simili a quelli che sono alla base dei fenomeni allergici.

Principi tossici

I principi tossici possono essere suddivisi in due grandi categorie:

  • principi termolabili (eliminabili);
  • principi termostabili (ineliminabili).