Amanita crocea -  Bubbolina

Cappello: dapprima campanulato-parabolico o glandiforme, infine disteso-appianato, talora con largo umbone convesso; glabro, vischioso per l'umidità, generalmente privo di residui del velo generale, finemente striato nella zona marginale; da arancio vivo ad arancio pallido o ocra aranciato, un po' più pallido all'orlo.

Lamelle: libere, fitte e sottili, bianche, negli adulti un poco sfumate di crema, intercalate da lamellule tronche.

Gambo: slanciato, attenuato all'apice, decorato da minute scaglie concolore al cappello.

Anello assente: "obliterato" (ridotto a brandelli che permangono alla base del gambo, internamente alla volva, come nelle altre "Amanitopsis").

Volva: Membranacea, sottile, assai alta, inguainante nella parte basale, libera all'orlo dove è laciniata; esternamente biancastra, internamente ocraceo chiaro.

Carne: Poco abbondante, tenera, bianca o biancastra-ocracea nelle zone periferiche. Odore tenue e senza particolari sapori.

Spore: Spore: Globulose o subsferiche, 10-12,2 × 10-11,6 µm; non amiloidi.

Habitat: Si tratta di una specie presente nelle zone molto umide sia dei boschi di conifere che di quelli di latifoglie, talvolta in luoghi aperti e radure erbose; non è molto comune né diffusa, ma si presenta a volte a gruppi molto numerosi; fruttifica dall'estate all'autunno inoltrato.

Commestibilità: Buon commestibile dal sapore delicato (esige cottura adeguata, 15 minuti dal primo bollore, perché è tossica da cruda).